Lo stile Industrial

Lo stile industrial è molto in voga ultimamente specialmente in cucina. La sua nascita però risale agli anni 50 quando il riciclare era un must. Infatti gli architetti, arredatori del tempo si impegnavano a creare ambienti molto gradevoli da vecchi magazzini o depositi industriali dando vita ad un vero e proprio trend. La regola principale è quella del mostrare l’imperfezione negli oggetti recuperati per mostrare che ci si sia intervenuti per renderlo come lo si vede. Grande promotore di questo stile fù Andy Warhol che creò il suo studio in un appartamento industriale al quinto piano del 231 East 47th Street, a Midtown Manhattan. Lo studio si chiamò The Factory che diventò un punto di ritrovo per gli artisti del tempo che diede inizio all’utilizzo di questo stile anche nei film.

I mobili

Il concetto base di questo stile è il mostrare le imperfezioni.

Infatti come stile venne creato sul fare vedere cosa c’è sotto rendendo bello ciò che a causa del disuso non lo è più. Si predilige il mostrare ciò che c’è sotto quindi travi, e mattoni che sono quasi sempre a vista. Anche i tubi rigorosamente in color rame vengono lasciati fuori e a volte fanno parte proprio di soluzioni architettoniche come ad esempio le ringhiere di un soppalco.

Un altro requisito che è alla base di questo concetto è l’illuminazione. Nascendo come una rivalutazione di fabbriche in disuso le luci sono minimal. Tutte con il filo che le appende al soffitto a vista possibilmente o di metallo in finitura antracite oppure in corda sia nera sia del suo colore naturale. Molto utilizzate sono delle semplici lampadine senza paralume magari messe ad altezza diverse che emanano luce calda. Oppure le classiche lampade con il paralume in acciaio sempre antracite con delle viti a vista, o addirittura i faretti da soffitto. Anche la cappa è un accessorio che fornisce una marcia in più a chi vuole attuare questo tipo di arredamento in quanto viene spesso usata sempre color antracite con i bulloni laterali in vista sia color alluminio che in tono con il colore della struttura.

Oggetti vintage non posso mancare se si vuol rendere un’ambiente perfettamente e a tema con gli accessori giusti. Pezzi essenziali come tavolini da caffe o tappeti sono facili da trovare in qualsiasi mercatino dell’usato. Bisogna fare solo attenzione alle linee che più semplici e pulite sono migliore sarà la resa totale.

Questo stile però ha un requisito che è fondamentale ovvero gli spazi grandi e aperti. In assoluto vietato avere muri divisori specialmente tra la cucina e la zona giorno che spesso e volentieri vengono unite. Essendo nato come ristrutturazione di grandi magazzini industriali un monolocale non rappresenta questi canoni di resa. L’ambiente perfetto sarebbe un loft. Grandi finestroni che danno all’esterno per tutta la lunghezza della parete poichè la luce naturale è ciò che mantiene lo stile anni 50, e grandi altezze che vengono sfruttate da soppalchi. I materiali più usati sono il metallo, il legno e colori come l’antracite fanno da padroni.

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